Dove si trovano i tuoi certificati digitali e come esportarli in .pfx
Per firmare un PDF con un certificato digitale serve un file .pfx o .p12. Se il tuo certificato è «installato» nel sistema o nel browser, non vedrai quel file: va esportato. Questa guida spiega dove sono archiviati i certificati e come ottenerne una copia con la chiave privata.
-
Scopri come è archiviato il tuo certificato
Può essere installato nel sistema (Windows o macOS), installato in Firefox, salvato in un file .pfx o .p12 (una copia di sicurezza che hai scaricato) o dentro una carta, come il DNIe spagnolo. In Spagna il certificato della FNMT resta installato nel browser da cui lo scarichi. Se hai già il file, passa al punto 3.
-
Esportalo in un file in base al tuo sistema
- Windows: premi Windows + R, scrivi certmgr.msc e premi Invio. Apri «Personale › Certificati», clic destro sul tuo certificato e scegli «Tutte le attività › Esporta…». Spunta «Esporta la chiave privata», scegli il formato .PFX e imposta una password.
- Chrome o Edge su Windows: nelle Impostazioni cerca «certificati» e apri «Gestisci certificati»: si apre la stessa finestra di Windows e la procedura è quella sopra.
- macOS: apri «Accesso Portachiavi», scegli il portachiavi «login» e la categoria «I miei certificati». Clic destro sul certificato, «Esporta…», formato .p12 e una password.
- Firefox: Impostazioni › Privacy e sicurezza › «Visualizza certificati» › «I tuoi certificati». Seleziona il tuo e premi «Salva…»: viene salvato come .p12 con la password che scegli.
- Se «Esporta la chiave privata» è disattivato (nella procedura guidata di Windows l’opzione «PKCS #12 (.PFX)» appare in grigio), il certificato non ha una chiave esportabile. Può essere perché si trova su una carta come il DNIe, perché è stato installato senza consentire l’esportazione o perché è un certificato senza chiave privata. Controlla nella scheda «Generale» del certificato se dice «Si dispone di una chiave privata corrispondente a questo certificato». Se è stato installato senza consentire l’esportazione, dovrai ottenerlo di nuovo consentendone l’esportazione (chiedi a chi lo ha emesso).
-
Salva il file dove puoi ritrovarlo
.pfx e .p12 sono lo stesso formato. Di solito finiscono in Download o Documenti; su Windows puoi cercare *.pfx o *.p12 in Esplora file. Poi, in JapalTools, premi «Scegli file…»: in Chrome e Edge si apre in Download e ricorda l’ultima cartella usata.
Dove è archiviato ogni certificato
- Windows: nell’archivio certificati dell’utente (certmgr.msc › Personale), condiviso da Chrome e Edge.
- macOS: nel portachiavi «login», categoria «I miei certificati».
- Firefox: nel suo archivio dentro il profilo. Non si può usare direttamente: bisogna farne una copia (.p12).
- DNIe e carte: la chiave privata è dentro il chip e non si può esportare. Per firmare con una carta serve un’applicazione installata, come AutoFirma.
Prenditi cura della copia del certificato
- Password robusta: la scegli all’esportazione; senza di essa il file non è utilizzabile. Se la perdi, dovrai esportare di nuovo.
- Conservalo in un luogo sicuro: chi ha il file e la password può firmare a tuo nome. Non inviarlo per e-mail e non condividerlo.
- Eliminalo quando hai finito se non ti serve più: il tuo certificato resta installato nel sistema.
- JapalTools non lo conserva: lo legge nella memoria del tuo browser e scompare alla chiusura o al ricaricamento della pagina.
In Italia: quale certificato si usa e come ottenere il file
- Chi li rilascia: la firma digitale è rilasciata da certificatori accreditati, come Aruba, InfoCert, Namirial o Poste Italiane.
- In quale forma: di solito la chiave è su smart card o token USB, oppure in firma remota presso il certificatore: in entrambi i casi non si può esportare in .pfx. Questo strumento richiede un certificato software in un file (.pfx o .p12).
- Cosa fare: se hai un certificato software, fai la copia (.pfx) sullo stesso computer e browser in cui lo hai installato. Se non puoi esportarlo, chiedi al certificatore come ottenere un certificato esportabile.
Il tuo documento non lascia il dispositivo: JapalTools lo elabora nel tuo browser e non lo carica su nessun server, un aspetto importante quando contiene dati personali o fiscali.