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Dove si trovano i tuoi certificati digitali e come esportarli in .pfx

Per firmare un PDF con un certificato digitale serve un file .pfx o .p12. Se il tuo certificato è «installato» nel sistema o nel browser, non vedrai quel file: va esportato. Questa guida spiega dove sono archiviati i certificati e come ottenerne una copia con la chiave privata.

GuidaAggiornata il 27 settembre 2026

  1. Scopri come è archiviato il tuo certificato

    Può essere installato nel sistema (Windows o macOS), installato in Firefox, salvato in un file .pfx o .p12 (una copia di sicurezza che hai scaricato) o dentro una carta, come il DNIe spagnolo. In Spagna il certificato della FNMT resta installato nel browser da cui lo scarichi. Se hai già il file, passa al punto 3.

  2. Esportalo in un file in base al tuo sistema

    1. Windows: premi Windows + R, scrivi certmgr.msc e premi Invio. Apri «Personale › Certificati», clic destro sul tuo certificato e scegli «Tutte le attività › Esporta…». Spunta «Esporta la chiave privata», scegli il formato .PFX e imposta una password.
    2. Chrome o Edge su Windows: nelle Impostazioni cerca «certificati» e apri «Gestisci certificati»: si apre la stessa finestra di Windows e la procedura è quella sopra.
    3. macOS: apri «Accesso Portachiavi», scegli il portachiavi «login» e la categoria «I miei certificati». Clic destro sul certificato, «Esporta…», formato .p12 e una password.
    4. Firefox: Impostazioni › Privacy e sicurezza › «Visualizza certificati» › «I tuoi certificati». Seleziona il tuo e premi «Salva…»: viene salvato come .p12 con la password che scegli.
    5. Se «Esporta la chiave privata» è disattivato (nella procedura guidata di Windows l’opzione «PKCS #12 (.PFX)» appare in grigio), il certificato non ha una chiave esportabile. Può essere perché si trova su una carta come il DNIe, perché è stato installato senza consentire l’esportazione o perché è un certificato senza chiave privata. Controlla nella scheda «Generale» del certificato se dice «Si dispone di una chiave privata corrispondente a questo certificato». Se è stato installato senza consentire l’esportazione, dovrai ottenerlo di nuovo consentendone l’esportazione (chiedi a chi lo ha emesso).
  3. Salva il file dove puoi ritrovarlo

    .pfx e .p12 sono lo stesso formato. Di solito finiscono in Download o Documenti; su Windows puoi cercare *.pfx o *.p12 in Esplora file. Poi, in JapalTools, premi «Scegli file…»: in Chrome e Edge si apre in Download e ricorda l’ultima cartella usata.

Dove è archiviato ogni certificato

  • Windows: nell’archivio certificati dell’utente (certmgr.msc › Personale), condiviso da Chrome e Edge.
  • macOS: nel portachiavi «login», categoria «I miei certificati».
  • Firefox: nel suo archivio dentro il profilo. Non si può usare direttamente: bisogna farne una copia (.p12).
  • DNIe e carte: la chiave privata è dentro il chip e non si può esportare. Per firmare con una carta serve un’applicazione installata, come AutoFirma.

Prenditi cura della copia del certificato

  • Password robusta: la scegli all’esportazione; senza di essa il file non è utilizzabile. Se la perdi, dovrai esportare di nuovo.
  • Conservalo in un luogo sicuro: chi ha il file e la password può firmare a tuo nome. Non inviarlo per e-mail e non condividerlo.
  • Eliminalo quando hai finito se non ti serve più: il tuo certificato resta installato nel sistema.
  • JapalTools non lo conserva: lo legge nella memoria del tuo browser e scompare alla chiusura o al ricaricamento della pagina.

In Italia: quale certificato si usa e come ottenere il file

  • Chi li rilascia: la firma digitale è rilasciata da certificatori accreditati, come Aruba, InfoCert, Namirial o Poste Italiane.
  • In quale forma: di solito la chiave è su smart card o token USB, oppure in firma remota presso il certificatore: in entrambi i casi non si può esportare in .pfx. Questo strumento richiede un certificato software in un file (.pfx o .p12).
  • Cosa fare: se hai un certificato software, fai la copia (.pfx) sullo stesso computer e browser in cui lo hai installato. Se non puoi esportarlo, chiedi al certificatore come ottenere un certificato esportabile.

Il tuo documento non lascia il dispositivo: JapalTools lo elabora nel tuo browser e non lo carica su nessun server, un aspetto importante quando contiene dati personali o fiscali.

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